PASSO A SUD

Spettacolo di danza, musica e immagini, ispirato alla Pizzica e al Tarantismo salentino

Esiste un paese dove la danza fa miracoli. Nel cuore del Salento, riscopriamo un rito ancestrale reinterpretato dal lavoro coreografico di Maristella Martella e della Compagnia Tarantarte. Scandite e accompagnate dalla musica del gruppo Officina Zoè, tradizione popolare e ricerca contemporanea si incontrano, riportandoci nel sogno del Tarantismo.

Passo a Sud è una creazione originale, uno spettacolo sperimentale di danza, musica e immagini, ispirata alla Pizzica e al Tarantismo salentino, Lo spettacolo approfondisce una ricerca coreutica e teatrale sulle danze del Sud Italia. La coralità e la forza espressiva della danza popolare volgono in interpretazione coreografica, una nuova immagine visionaria e tutta al femminile. Il Sud Italia è lo sfondo immaginario in cui le danze hanno luogo e il rito diventa la medicina simbolica della vita.

La compagnia Tarantarte – Nuova Danza Popolare, dopo avere debuttato con lo spettacolo “Taràn” al Festival Oriente Occidente di Rovereto 2011, porta in scena “Passo a Sud” con i musicisti Cinzia Marzo, Lamberto Probo, Donatello Pisanello degli Officina Zoè e Angelo Urso di Dondestan.
Uno spettacolo sperimentale nato dall’incontro tra: la ricerca musicale degli Officina Zoè, che sin dagli anni ’90 sono stati parte attiva del movimento di riscoperta della più antica e travolgente forma di ritmo popolare che è la Pizzica; le sperimentazioni musicali di Dondestan che esprimono il connubio tra l’ organetto e il contrabbasso, tra la tradizione e la musica colta, l’improvvisazione e la composizione; e la “nuova danza popolare” della compagnia Tarantarte, diretta da Maristella Martella, che sceglie di portare in scena danzatori di diversa formazione, sia accademica che popolare. Maristella Martella approfondisce con le danzatrici della compagnia una ricerca coreutica e teatrale sulle danze del sud Italia e sulla loro messa in scena. Crea sogna e incrocia passato e presente, classico e contemporaneo, elementi popolari del sud Italia con elementi del mondo mediterraneo, studia e accoglie nel suo orizzonte il Tarantismo e la magia misteriosa della trance, comunicando e trasmettendo la forza ed energia dell’elemento femminile che ha spazio e ruolo in tutte le culture.

Lo spettacolo ha inizio con le suggestive atmosfere di “Liknon”, ballata composta da Cinzia Marzo degli Officina Zoè. Il tema è il mito. Le danzatrici si ispirano all’iconografia greco romana e rappresentano la danza del Labirinto, antico girotondo coreutico, viaggio iniziatico alla ricerca del proprio centro. Nella seconda parte la compagnia interpreta l’aspetto più teatrale ed espressivo del Tarantismo salentino, creando un ponte simbolico, necessario, con i riti di Trance mediterranea. Il morso simbolico della taranta è al contempo veleno e antidoto della danza sfrenata che provoca. I musicisti dal vivo diventano guaritori e la musica è la cura dell’anima. Maristella Martella durante la danza interpreta il pezzo tratto dal testo, in dialetto salentino, “l mal dè fiori Poema” di Carmelo Bene.
Nella terza parte dello spettacolo esplodono le danze. L’approccio coreografico alle danze tradizionali favorisce l’incontro tra stili diversi, ne esalta la loro semplicità e coralità, eliminando orpelli e clichè.

Coreografia:
Maristella Martella

Danzatrici:
Maristella Martella
Silvia De Ronzo
Emanuela Rozzo
Laura De Ronzo
Antonella Boccadamo

Musicisti:
Cinzia Marzo: voce, tamburello
Donatello Pisanello: organetto, chitarra elettrica electric guitar
Angelo Urso: contrabbasso
Lamberto Probo: tamburelli