VOCI NOMADI

Sardegna/Mongolia

L’incontro del canto a Tenore Sardo col canto difonico della Mongolia

Il Cuncordu e Tenore de Orosei e i cantanti mongoli Ts. Tsogtgerel et N. Ganzoring
Nel cuore di una natura ancora sacra e pastorale, l’aspra bellezza delle montagne sarde, incontra la distesa delle steppe della Mongolia, attraverso le polifonie dei Tenores e il canto difonico Khoomii.
Tra liturgie e feste paesane, al confine fra sacro e profano, delle voci risuonano ancora tra le montagne della Sardegna, lì dove si rifugia la bellezza di una cultura pastorale sempre viva.
Mentre aldilà dei mari, dove s’incontrano le montagne dell’Altai e l’immenso deserto dei Gobi, è nato il canto difonico, il Koomi.
Un canto che è la metafora musicale dei rilievi delle montagne, del tumulto della natura, dei suoi brontolii e dei suoi tumulti, del galoppo dei cavalli, e del sussurrio dell’erba selvatica.
Questo affascinante incontro, realizzatosi nell’ambito del Festival delle Musiche Sacre di Fes, in Marocco, e replicato al festival Les Orientales in Francia, mette in risalto i valori e le similitudini di questi due popoli, che appartengono alla medesima storia universale, ultimi testimoni di un passato in cui l’uomo sapeva vivere in simbiosi con la natura.

Line up:
Massimo Roych: voche, trunfa, flauto pipiolu
Mario Siotto: bassu
Gian Nicola Appeddu: contra
Piero Pala: mesuvoche
Tonino Carta: voche
Tsogtgerel Tserendavaa: canto khoomij, flauto tsuur, viella morin-khuur
Garzoring Nergui: canto khoomij, liuto tovshuur, viella morin-khuur

Live in Forde Folk Festival

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